Sexy come un calzino

un prodotto di nicchia esportato a Dublino
mercoledì, 30 aprile 2008

To be or not to beetch

on air: questa, che è senz'altro appropriata.

Io guardo loro e loro guardano la Champions. E mi domando: ma il mondo- e gli uomini- appartengono davvero solo alle *stronze*?
*qui chiamate senza tanti complimenti bitches, dove il termine fa diretto riferimento ad ogni sorta di angheria con cui vessano i loro ometti, controllati a vista, tiranneggiati e genuinamente felici dell'amore egocentrico e prepotente di cui sono oggetto.*
C'è ancora mercato per le donne a basso mantenimento, come le chiamava Harry?
Pioverà venerdì? (C'è in ballo una cosa su un prato, venerdì. Se piove, facciamo di conto di tre settimane senza OdD. Che la mia- so called-  vita sentimentale sia in mano al meteo pur vivendo in questo paese dà l'idea di come sia ridotta.)

Si astengano dai commenti stronze note e ometti vessati. Li ritengo contibuti inutili alla campagna  No more on-the-shelf (che mi si è fatta pure tanta polvere addosso eh).
rammendato da fraran alle ore 20:53 | link | commenti (10)
categorie: seriously, life thru a screen, adolescenza reloaded, pippelandia, widget jones, il diavolo veste zara
lunedì, 11 febbraio 2008

Ironic me fa 'na pippa

Ovvero: non sai mai in quale momento e a causa di chi potrai sperimentare la piacevole sensazione di quaranta chili di merda altrui che ti colano addosso e ti soffocano

sentitamente, grazie.
rammendato da fraran alle ore 09:59 | link | commenti (9)
categorie: seriously
martedì, 22 gennaio 2008

(...)

Lei ha una qualche ambizione?

Mah... non...

E allora vada via, se ne vada dall'Italia, lasci l'Italia finché è in tempo. Cosa vuole fare, il chirurgo?

Non lo so, non ho ancora deciso.

Qualsiasi cosa decida, vada a studiare a Londra, a Parigi, vada in America se ha la possibilità. Ma lasci questo Paese. L'Italia è un Paese da distruggere; un posto bello e inutile, destinato a morire.

Cioè, secondo lei tra un poco ci sarà un' Apocalisse?

E magari ci fosse, almeno saremmo tutti costretti a ricostruire. Invece qui rimane tutto immobile, uguale, in mano ai dinosauri. Dia retta, vada via.

E lei allora professore, perché rimane?

Come perché? Mio caro, io sono uno dei dinosauri da distruggere!

La meglio gioventù, Marco Tullio Giordana, 2003
rammendato da fraran alle ore 16:44 | link | commenti (11)
categorie: seriously, prendi la valigia e scappa
martedì, 02 ottobre 2007

Il mio demone, sempre lui.

Meno male che ogni tanto qualcuno che mi ricorda i miei tasks lo trovo, all'una di notte su emmessenne.

franci scrive:
sì ma c'è schianto e schianto. se ne senti il rumore ancora prima di lanciarti, magari anche no, ecco.


luca è un temibile pirata scrive:
non sei un heroes

 
luca è un temibile pirata scrive:
qua bisogna essere sovrumani o non ci si combina nulla, Frà

franci scrive:
no 

franci scrive:
dici?


luca è un temibile pirata scrive:
ci si deve sputtanare


luca è un temibile pirata scrive:
distruggere i confini del pudore 

franci scrive:
non sono così coraggiosa 


luca è un temibile pirata scrive:
fai la petra petrelli

luca è un temibile pirata scrive:
assorbi il mio potere distruttivo.



Vale a dire, l'obbiettivo di tutta una vita.
rammendato da fraran alle ore 02:20 | link | commenti (7)
categorie: seriously, adolescenza reloaded, pippelandia
mercoledì, 19 settembre 2007

Toh

Quando sono partita (due mesi fa precisi ieri), non avrei mai immaginato che avrei guadagnato soldi che non ho tempo di spendere. Qui urge una presa di posizione seria al riguardo della mia infinita flessibilita` verso gli straordinari. E questo e` un problema che e` brutto avere nella stessa settimana in cui finisco di leggere Ti prendo e ti porto via (rigorosamente durante le pause pranzo), tra le cui pagine ho trovato il personaggio di Flora. Maro` si`, se pesa.

rammendato da fraran alle ore 21:47 | link | commenti (7)
categorie: seriously, widget jones, lavoro farlocco
venerdì, 13 luglio 2007

Aggiornamento con soggetto, predicato verbale, complemento oggetto*

Sono due anni e passa che mi sembra di salutare e congedarmi. Premesso ciò, sto per salutare e congedarmi di nuovo.

Mercoledì sera parto con due trolley, zainetto e Frabionda alla volta di Dublino, per un'altra avventura dagli esiti incerti. In questi giorni che mia madre era via i preparativi più corposi sono stati accantonati, visto che il conto in banca è in rosso e comprare cose con la carta del nonno malato mi sembrava quantomeno immorale.
Quindi mi sono data a quelle voci della listadellecosedafare più economiche: tipo, mi sono fatta le fototessere per i documenti e l'abbonamento ai mezzi pubblici, ho mandato mail a chi già soggiorna a Dublino per delucidazioni e simili, ho comprato un vocabolario pratico da trasportare. Ho infilato nello zaino quei 5-6 libri che ho appena comprato e che voglio tanto leggere. Ultime concessioni alle mie letture in italiano, ok, però Jonathan Coe e McEwan come faccio a lasciarli qui? Li ho comprati e me li porto. Punto. Insieme alle due guide "Il meglio di Dublino" e "Irlanda". Che non di soli casual jobs vivrà Calzino per i prossimi mesi, no? Ogni tanto un giro turistico per l'isola penso proprio che lo farò.

Sono molto stanca. Sarà che quando manca mia madre, il peso della casa, dei pranzi e delle cene da preparare con scarsa abilità, delle lavatrici, cade inesorabilmente sulle spalle di chi non lavora a Milano tutto il giorno (io, con riferimento a mio padre) e non è una totale scansafatiche (io, con riferimento polemico a Fratello Fichetto). In più il nonno non sta bene, ed è stato un viavai dalla farmacia ogni giorno. E' dimagrito tanto, non articola quasi più parola, è pieno di ferite. Insomma sta male, e fa male anche guardarlo e pensare tante cose che di venerdì è meglio non scrivere.

Meno male che torna mia madre, dicevamo, anche perchè è donna pratica e avvezza all'organizzazione. E perchè sarà quella che mi farà chiaramente capire che mancherò, perchè se sto ad aspettare esternazioni dagli uomini di questa casa sto fresca. Di Fratello Fichetto non parliamo, che mi dice quandotenevai da un mese, e via messenger mi manda disegnini in cui un omino con le gambe a stecco (lui) spara a una donnina con le gambe a stecco (io), provocando la di lei morte per dissanguamento.
Mio padre se ne esce coi legittimi interrogativi circa la mia scelta di partire. Pensa che partire adesso voglia dire posticipare e/o compromettere definitivamente il mio ingresso nel mondo del lavoro italiano. Insomma, chissà quanti neolaureati intanto che io vado, parlo inglese e torno, mi avranno soffiato meravigliosi contratti di lavoro a tempo determinato in giro per l'Italia. Se ne esce coi legittimi dubbi, a una settimana dalla partenza. Lui dubita e io mi incazzo. Ma com'è che vuoi sempre avere ragione, Franci? Sei permalosa. (già lo so, l'ho scritto qui a fianco tra le mie immense doti)
Io mi altero, e cerco di spiegargli che il sostegno in queste cose non si limita a quello economico per cui siamo tutti infinitamente grati e altresì speranzosi di poterne fare a meno molto presto. Sta nell'appoggio di una tua mano sulla spalla, se non puoi fare di meglio, mentre la mia di mano regge per l'ennesima volta la maniglia di una valigia.
Ma mio padre in questi giorni dice di non poter fare di più di così. Insinua dubbi e mi lascia partire, che volere di più? Fase nichilista e baudelairiana. Meglio girarci al largo, insomma.
Più al largo di dove vado io, per ora, non posso fare.

*post dalla chiarezza esplicita richiestomi da ZiaGiò.


rammendato da fraran alle ore 11:56 | link | commenti (9)
categorie: ti presento i miei, seriously, starshollow, hurt me hurt me, prendi la valigia e scappa
mercoledì, 27 giugno 2007

Calzino declaration.

Oggi mi girano le palle.
rammendato da fraran alle ore 13:30 | link | commenti (5)
categorie: seriously
martedì, 29 maggio 2007

sit-in!

Interrompo il flusso di coscienza autoreferenziale di questo blog per un'ottima causa. Su invito di Pavullo e del gruppo organizzatore segnalo che oggi, martedì 29 alle 18.30, si terrà un sit-in in Piazza Santo Stefano a Bologna contro la violenza sulle donne e lo stupro.

In tempi in cui alle undici di sera, all'imbocco di Strada Maggiore, una ragazza sola prima si fa un segno della croce mentale e poi si ricorda che non crede in Dio, urge continuare a richiamare l'attenzione sul diritto a rincasare senza essere stata sfiorata con un dito da malintenzionati di varia natura.

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categorie: seriously

Calzino è

Blogger: fraran
teledipendente, ipocondriaca, attenta, distratta, logorroica, polemica, predisposta all'autoanalisi, aspirante maniaca ossessiva compulsiva, pigra, permalosa, iperattiva, affidabile, golosa, iraconda, allergica alle gabbie e ai pioppi, Dubliner in erba.

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Il bucato pulito

il cinema, la musica, parlare, scrivere bene, leggere, i miei amici, mangiare, la fotografia, dormire col lettore mp3 nelle orecchie, le tavolate coi parenti, ballare, svegliarmi prima del tempo e scoprire che posso dormire ancora tre ore, i calzini a righe, avere un'epifania, gli slip colorati, gli orecchini, stare da sola, la matita kajal nera, quando qualcuno si fida di me, la pizza, lo sfottò amichevole, il momento del decollo, la nutella, infilare i piedi nella sabbia calda, fare il morto con la pancia all'insù, i concerti, il rock e l'indie, viaggiare, fare progetti, scoprire qualcosa di nuovo, ritrovare le cose vecchie, l'ironia, il cinismo fine a se stesso, intontirmi di serial e telefilm, sognare, stare sul divano con la copertina, l'olio dopo la doccia, i mondi possibili, ridere, il pianto liberatorio, il cibo cucinato con affetto, cantare, vaneggiare, l'università, il volume alto, Lodi e la giungla nord tutta, Bologna, Londra, la Scozia e l'Irlanda, mi piace(rebbe) New York, la terra dei miei avi, i Latini molto più dei Greci, la storia, l'inglese, l'Es, La7, i canali satellitari, l'ottimismo, la stessa lunghezza d'onda, il confronto, i cereali nel latte, la frutta estiva, il gelato, la franchezza educata, fare la buffona, l'aceto balsamico, la profondità, la superficie, ricevere complimenti, camminare scalza, ricordare, sentirmi bene nell'hic et nunc.

Nel cesto dei panni sporchi

perdere tempo, non avere soldi, svegliarmi tardi, pensare troppo e agire poco, la paura, il dolore fisico, litigare, gli acciacchi, andare dal dentista, la troppa confidenza, sentirmi sola, la distrazione, la tv della domenica e gli opinionisti, i giornalacci, l'incomprensione e il fraintendimento, l'interruzione dei ponti, mangiare troppo, il minestrone, sudare, il citofono, le grane, il processo di inacidimento, il processo di invecchiamento, la censura, la puzza sotto il naso, il perbenismo, chi ti smonta, il frigo vuoto, le zanzare, la sporcizia e il disordine, l'imbarazzo e il rossore, la strafottenza e la mancanza di rispetto, lasciare i libri a metà, l'indolenza, l'Alzheimer, il pessimismo, parlare col muro, entrare al cinema in ritardo, perdermi il momento, non saper disegnare, essere troppo nostalgica, essere decisamente malinconica, il politically correct, il sanguinaccio, la sabbia nel costume, l'eritema, l'assenza di sfumature, la mancanza di spina dorsale, stare male e non sapere perchè, il tempo che passa.

Verso il Sacro Mapo e oltre


Goditi questo momento in cui non sei nè carne nè pesce. Perchè dopo viene un periodo di merda! (Edi)

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